
In questo articolo ti spiego passo passo come preparare un buon caffè in ghiaccio con il latte di mandorla (che qualcuno impropriamente chiama anche ‘caffè leccese’) e ti racconto la sua storia. Alla fine dell’articolo ti indico anche i miei bar preferiti dove degustarlo a Lecce.

Se entri nel mio blog per la prima volta, benvenuta/o!
Io sono Alessandra Ripa, blogger osservatrice viaggiatrice, irrimediabilmente leccese.
Le vacanze sono ormai solo un ricordo, eppure ogni tanto ti capita di ripensare a quelle mattine quando arrivavi in spiaggia, nel Salento, e l’aria profumava ancora degli effluvi notturni del mare, libera degli odori umani delle folle, e la luce del sole non ancora a picco danzava insieme al movimento delle onde, tutti erano ancora assonnati, le casse ci graziavano dai tormentoni da spiaggia infernali e si sentiva solo il rumore della risacca. Se questo ricordo di vacanze nel Salento avesse un sapore probabilmente sarebbe quello di un caffè in ghiaccio con il latte di mandorla. Ora sei nella tua casa in città e magari avresti voglia di una pausa sfiziosa, magari da trasformare in una piacevole routine con cui interrompere una sessione di lavoro, una coccola che sa di caffè e vacanze.
Ecco la ricetta del caffè leccese da una leccese, così come lo abbiamo sempre fatto nelle nostre case o ce lo preparavano le nonne.

Avrai bisogno di un buon caffè, noi leccesi usiamo quello della torrefazione locale Quarta che per noi sa di casa (lo trovi qui in versione macinata e qui in versione capsule), ma andrà bene anche il tuo preferito. Preparalo secondo le tue preferenze, io sono un’affezionata della moka, la preferisco per estetica, procedura di preparazione (le cose che richiedono una certa manualità mi rilassano), erogazione del caffè tra suoni e odori che si propagano delicatamante, e risultato finale che apprezzo per livello di intensità e anche di temperatura. Ma se preferisci una macchina espresso non sarò certo io a giudicarti.
Intanto che il caffè va, metti tre quattro cubetti di ghiaccio (non lesinare) in un bicchiere e versa un dito (in orizzontale…si lo so é una unità di misura un po’ approssimativa ma non credo nessuno si sia mai preso la briga di misurarne i ml esatti) di sciroppo di latte di mandorla. Quando il caffè é pronto versalo prima nella tazzina: questo passaggio é fondamentale non solo in quanto ti consente di dosare il caffè, ma anche perchè permette di conservare intatta la fragranza mentre si raffredda leggermente (se lo versassi direttamente sul ghiaccio lo scioglieresti all’istante con il risultato di annacquare la bevanda). A questo punto puoi versare la tazzina nel bicchiere in cui hai predisposto ghiaccio e latte di mandorla e mescolare con un cucchiaino. Vedrai che il caffè si raffredderà velocemente, e pur mantenendo la sua fragranza, risulterà dolcificato dalla mandorla oltre ad arricchirsi del suo aroma. Ora puoi godertelo, sorseggiarlo magari chiudendo gli occhi e pensare alle tue vacanze, sgranocchiare il ghiaccio, leccare dalle labbra i residui dello sciroppo. Una volta terminato io aggiungo nel bicchiere un poco di acqua in modo da potermi ancora gustare quello che resta dello sciroppo di mandorla. E’ una pratica un po’ audace che non tutti condividono, tuttavia.
Lo sciroppo alle mandorle spesso si trova nei supermercati nella sezione delle bevande o dove trovi gli ingredienti per dolci. Ma se non lo hai, o non ti piace o non puoi consumarlo, puoi dolcificare o il caffè come fai abitualmente, direttamente in tazza prima di versarlo nel ghiaccio. Puoi anche sostituirlo con un latte vegetale a piacere (a me piace con quello di avena). Infine, se disponi di uno shaker puoi divertirti a shakerarlo magari sulle note dei Boomdabash! Enjoy!
Sei a Lecce e vuoi bere un buon caffè in ghiaccio con latte di mandorla al bar? Ecco i miei preferiti!

Non esiste bar a Lecce e nel Salento che non prepari il caffè in ghiaccio con il latte di mandorla, in qualsiasi stagione, anche nelle fredde giornate d’inverno. Ecco di seguito i miei preferiti, ognuno per ragioni diverse:
- Bar Avio (via XXV Luglio): qui si ritiene che questa bevanda sia stata inventata da Antonio Quarta (poi patron dell’omonima torrefazione locale). Questo è l’unico bar in citta, tra l’altro, che alternativamente allo sciroppo di mandorle, su richiesta, ti dolcifica il caffè con una cremina speciale a base di caffè panna e zucchero.
- Bar Euclide (viale Gallipoli): un baretto a gestione familiare, con un’atmosfera allegra e accogliente. Apprezzo particolarmente il taglio del ghiaccio (irregolare e di varie dimensioni, perfetto per raffreddare rapidamente il caffè) e la forma dei bicchieri in cui viene servito (alti e ampi).
- Bar Rudiae (viale dell’Università): bar eclettico con tavolini in piazzetta con vista Porta Rudiae. Perfetto come punto di partenza o arrivo di una bella passeggiata nel centro storico.
- Bar Flow (corso Libertini): un bar giovane dall’atmosfera frizzante e disinvolta. Il caffè è sempre ben fatto, mai bruciato, e si puo sorseggiare osservando il via vai di gente sul corso e ascoltando della buona musica di sottofondo.
- Caffè Alvino (piazza Sant’Oronzo): caffè storico con bella vista sulla piazza principale.
- Bar Cotognata Lecce (viale Marconi): caffè pasticceria storica, per le/gli amanti del cinema, qui è stata girata una scena di Mine Vaganti, poco frequentata dai turisti, in cui è possibile osservare la borghesia locale e magari origliare qualche pettegolezzo o assistere alla chiusura di qualche accordo commerciale.
- Bar Incontro (viale della Libertà): zona moderna, bar pasticceria frequentato particolarmente da leccesi, noto per i pasticcioti, tra i migliori in città.
Conoscevi già questo caffè? Raccontami la tua esperienza nei commenti!
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