In questo articolo ti consiglio 10 trattorie e ristoranti dove mangiare a Lecce per assaporare i piatti davvero tipici di questa zona d’Italia. Di seguito ti consiglio i piatti da provare e dove trovarli a Lecce.
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Io sono Alessandra Ripa, blogger osservatrice viaggiatrice, irrimediabilmente leccese.
Lecce è ormai a tutti gli effetti una destinazione che viene scelta da turisti nazionali, internazionali e anche di prossimità sia per esplorare le sue bellezze monumentali ma anche per apprezzarne le giornate soleggiate e, come per tante altre mete italiane, per assaporare i piatti tipici locali (se stai pianificando un viaggio, potrebbe anche tornarti utile questo articolo in cui consiglio tutti i luoghi di interesse a Lecce). Anche se il mio indirizzo preferito per mangiare autentici piatti locali resta quello della mia mamma, da leccese ho anche io una lista di trattorie e ristoranti preferiti per quando voglio coccolarmi con un buon piatto della tradizione. Ecco allora cosa e dove mangiare a Lecce:
Cosa mangiare a Lecce

Prima di suggerirti alcune trattorie e ristoranti in cui mangiare a Lecce, vorrei prima consigliarti cosa mangiare (e non). Per iniziare, ti direi che se vuoi provare la cucina tipica locale, allora non devi andare alla ricerca di ristoranti di pesce: infatti, diversamente delle città portuali pugliesi come Bari, Brindisi, Taranto, Otranto o Gallipoli, la storia e la geografia di Lecce, rivelano che la sua tradizione gastronomica non è prettamente di pesce ma di terra con predilezione per piatti semplici a base di verdure, legumi e cereali. Nonostante oggi non manchino buoni ristoranti di pesce anche a Lecce (che a dirla tutta propongono con troppa disinvoltura anche pesce surgelato, come il salmone, che non proveniendo dai nostri mari non ha nulla di tipico e risulta reperibile a qualsiasi latitudine), credo che per rispettare l’identità di un luogo sia preferibile cercare esperienze autentiche, per cui per completare una visita a Lecce ti suggerisco di visitare trattorie e ristoranti che propongono piatti tradizionali.
Per questo motivo, ti consiglio anche di diffidare dai ristoranti che, forse a corto di preparazione e inventiva, indugiano un po’ troppo nel proporre ingredienti ormai dozzinali come il polpo in qualsiasi preparazione o la burrata (una volta formaggio tipico e stagionale, oggi ormai purtoppo industriale e globalizzato), ma di favorire chi continua a proporre ingredienti e piatti davvero tipici, semplici, stagionali e locali.
Tra questi, abbiamo piatti a base di pasta fresca, realizzata con farina di grano tenero o duro o arso (supertipico), come orecchiette, maccheroncini, ‘sagne ‘ncannulate‘ cioè un particolare tipo di pasta lunga dalla forma simile a tagliatelle attorcigliate, conditi con pomodorini locali ‘scattarisciati‘ (cioè soffritti in padella), o verdure come cime di rapa (tipicamente invernali) o legumi (a tal proposito ti consiglio di provare la ‘ciceri e tria’ un saporitissimo piatto tipico di pasta fresca con ceci e pasta fritta), sugo di pomodoro eventualmente arricchito con polpette di carne di manzo o con pezzetti di cavallo, minestre come ‘fae e fogghie‘ (crema di fave con cicorie saltate e tocchetti di pane fritto) o ‘cecamariti‘ (un piatto contadino a base di ceci o fagioli, cime di rape e pane raffermo), o sformati come la pitta di patate, la parmigiana, la taieddha (uno sformato di patate, riso e zucchine, in alcuni casi con aggiunta di cozze), piatti a base di carni ‘povere’ e stagionali come moniceddhi (lumache di terra), o salsiccia o agnello o cavallo, le verdure locali che sono ricchissime per varietà e qualità.
Ecco di seguito i miei indirizzi preferiti in cui mangiare a Lecce queste prelibatezze.
10 trattorie e ristoranti a Lecce

Ecco, allora, dove mangiare a Lecce i piatti tipici salentini:
- L’Angiulinu: una delle antichissime putee (osterie) ancora esistenti, si trova nel centro storico vicino a Porta Napoli. Ambiente semplice e cucina genuina: qui potrai mangiare una delle migliori ‘ciceri e tria’.
- Fiori di zucca: ristorantino in città non distante dal centro, specializzato in cucina tradizionale. Offre l’intero menu’ anche nella versione senza glutine, essendo certificato per servire clienti celiaci.
- Le Tagghiate: si tratta di una ex manifattura tabacchi dei primi del ‘900 con un bel giardino di aranci, ormai inglobata nella città, trovandosi a due passi da Museo Ferroviario e dal Parco delle Tagliatelle. Qui potrai assaggiare piatti tradizionali e anche ottime pizze.
- Mani in pasta: forno di pietra che realizza pane, taralli, friselle, e tavola calda per l’asporto e la consumazione sul posto. Aperto solo a pranzo, lo amo per l’ampia varietà di contorni e verdure. Come mangiare a casa della mamma.
- Nonna Tetti: trattoria storica, a due passi dalla chiesa di San Matteo, semplice negli arredi e autentica nella cucina con ottima selezione di vini.
- Osteria Da Cosimino: trattoria molto semplice, famosa per i ‘panzerotti di patate’ (crocchette di patate con menta e formaggio piccante).
- Mezzo Quinto cibo di strada: tavola calda con tavoli all’aperto, in pieno centro storico. Piatti genuini con ingredienti stagionali, alcuni anche rari da trovate nei ristoranti.
- La Sapore: osteria contemporanea nel centro storico (con un grazioso giardino interno), atmosfera hypster adatta sia per aperitivo (da provare le loro chips artigianali e i crostoni) che pranzo o cena (paste fresche ottime), con menu’ stagionale a rotazione.
- La Putea: trattoria tra tradizione e innovazione, ogni tanto propone anche piatti di pesce tradizionali (come la pasta con i ricci o la patate riso e cozze).
- Osteria Le Volte: osteria tradizionale con ampia selezione di piatti di carne, verdure e pasta. Interessante anche per le opzioni vegane.
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